DOPO IL “PADRE NOSTRO”
AGGIORNATO ANCHE IL “PORCODDIO”

Roma- Come la piu’ famosa preghiera cattolica, anche la piu’ comune delle imprecazioni non sfugge al confronto con la modernità. La Commissione per la Bestemmia ha deciso di ritoccare, dopo secoli di immutabilità, il sempre verde “Porcoddio”. Una scelta dettata da motivazioni filologiche e religiose:
“Porcoddio-spiega il presidente della Commissione- è la grossolana traduzione di un antichissimo testo assiro-babilonese. Oggi non è piu’ blasfemo accostare la divinità a una creatura simpatica e benefica come il maiale, le cui carni appetitose sono un perpetuo inno alla bontà di Dio. Il sacrilego del duemila vuole insultare l’Onnipotente nel modo piu’ appropriato, con un appellativo che esprima volgarità, meschinità e insulsaggine”.
Gli esperti della Commissione hanno allo studio diverse ipotesi.
Tra le piu’ innovative “Diovanzina”, “Santabbicamerale” e “Madonnaschifani”.
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(Grazie di CUORE)

