SANI & SPONSORIZZATI

fate come se foste in democrazia [L. Gelli]

Posts Tagged ‘mafia’

A, B, o Cosanostra?

Posted by sani e sponsorizzati su gennaio 23, 2010

Mafia: sette anni a Cuffaro in appello.

L’ex governatore commenta:

Il verdetto non modifica il mio percorso politico” (La Repubblica)

Lascio ogni incarico di partito” (Libero)

Ora mi dedichero’ solo alla famiglia” (Il Giornale)

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SPAZZATOUR

Posted by sani e sponsorizzati su ottobre 27, 2009

Prenota il tuo viaggio nel fantastico mondo dell’emergenza risolta.

Per informazioni contattare

impregilo-03

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L’uomo che sussurrava ai cavalli

Posted by sani e sponsorizzati su ottobre 26, 2009

Cosa ne pensa delle dichiarazione dei pentiti? Lei sarebbe stato il nuovo referente della mafia nelle istituzioni?l'uomo che sussurrava ai cavalli

Certo! Una grande cazzata.Mi viene da ridere.Non dico che mi diverto, ma devo tentare di farlo passare.

Ma questa trattativa fu una cosa seria?

Non lo so,non leggo proprio i giornali.

-La mafia in quel periodo cercava di avere degli agganci con la politica ?

E a me che me ne frega?

-Eppure ci sono i pentiti che parlano di Forza Italia .

Sono cose che non c’entrano, separate.Sono cose che non esistono. A me non me ne frega niente di che cosa cercasse la mafia, certamente NOI non c’entriamo niente, né IO né NESSUN ALTRO.

-Due parole per definire Bontade?

Chi se ne frega, mai conosciuto.

-Pensa che,durante il periodo delle stragi, si sia sentita la necessità di trattare con la mafia?

Non sono un critico, lei è un professore? Queste sono domande banali, la risposta è quella che lei sa.

-Allora ci vediamo all’udienza di venerdi’ prossimo?

Vediamo, se non ho niente di piu’ interessante da fare.

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Sani e terrorizzati

Posted by sani e sponsorizzati su ottobre 20, 2009

Milano: ordigno contro una caserma. Immediata risposta del Ministero degli Interni: “Ehi, non avevamo detto a mezzogiorno?”.

L’attentatore libico avrebbe gridato: “Via dall’Afghanistan!”. Anche loro sanno che da noi le trattative con lo Stato si iniziano così.

Bilancio: due feriti e un altro pretesto per restare.

(Da Spinoza il blog del duemillennio)

Qui sotto un immagine dell’attacco terroristico . guerra_habbo

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Manifesto Minzolinista

Posted by sani e sponsorizzati su giugno 25, 2009

1-Noi vogliamo cantare l’amore per la libertà, la concussione  e l’ emergenza perenne.minzolinismo

2-L’omertà, il ponte sullo Stretto, la Impregilo, saranno elementi essenziali della nostra nuova società.

3-I comunisti hanno esaltato fino ad oggi il bivacco selvaggio, l’extasi e gli omosessuali. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo,la strategia della tensione, la bancarotta fraudolenta, la prescrizione e  l’8 per mille alla pubblicità dell’8 per mille.

4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza dell’impunità parlamentare.

5-Noi vogliamo inneggiare all’uomo del fare, sceso in campo per salvare la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della Mediolanum e del Banco Ambrosiano.

6-Bisogna che il politico si prodighi con ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli share televisivi.

7-Non vi è più bellezza se non nel voto di scambio. Nessuna opera che non abbia almeno un appalto vinto dalla mafia può essere un capolavoro.

8-Noi siamo come quei gruppi neofascisti che si battono contro il potere, grazie agli uomini di potere che li finanziano e ne permettono l’esistenza.

9-Noi vogliamo glorificare la guerra tra i poveri – vera igiene del mondo capitalista- il processo del lunedi, il paracadutismo sincronizzato, il segreto di stato sulle stragi di stato.

10-Noi vogliamo distruggere il parlamento, la magistratura e le scuole pubbliche d’ogni specie, scagliandoci contro il perbenismo, l’antiberlusconismo e la moviola in campo.

11-Noi ci dimenticheremo della Milano da Bere, e della Moratti che non ne vuole sapere. E’ dalla RAI che lanciamo questo manifesto di informazione travolgente e libertaria col quale fondiamo oggi il MINZOLINISMO.

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Sani e Sponsorizzati CIANNEL

Posted by sani e sponsorizzati su giugno 13, 2009

TOC-TOC:   “CHI E’?

“LA MAFIA”

(battuta di Marcello Dell’Utri)

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Sono libero di non essere informato

Posted by sani e sponsorizzati su giugno 1, 2009

Il boss della mafia trapanese Vincenzo Virga, accusato di essere il mandante dell’omicidio di Mauro Rostagno, è quello stesso che fu condannato per estorsione in associazione col braccio destro di Silvio Berlusconi, Marcello dell’Utri, anch’egli condannato per lo stesso crimine.

Il giorno della condanna di Dell’Utri e Virga, Bruno Vespa dedicò la puntata di “Porta a Porta” alla settecentoventinovesima(729esima) ricostruzione dell’infanticidio di Cogne.vespa plastico

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Flash

Posted by sani e sponsorizzati su novembre 30, 2008

TAV

Scoperta gara d’ appalto non vinta dalla mafia.

REVISIONISMO

Il Cardinal Bertone :”Galileo Galilei era un uomo di fede”

La redazione del tg4 si congratula con il direttore .

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Ciao Merda

Posted by sani e sponsorizzati su novembre 19, 2008

Uccio Merda ci ha lasciato. Ha ricevuto una mail, che terminava cosi’:

“Come mai nel tuo blog non c’è una sezione dove dici chi sei o come contattarti? Non mi sembra che sei un tipo timido per cui ti vergogni a farti conoscere. O forse dietro l’anonimato è più facile insultare e fare gli spavaldi? ….Già è un insulto il tuo nickname (uccio merda) e il tuo blog pieno di bestemmie “Domenico Malara .

Uccio non ha retto all’affronto . Per protesta si è mandato una lettera autominatoria con due chili di galbanino . E’ morto con un sofficino sulle labbra. Vogliamo ricordarlo cosi’.

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Che fine farà SANI & SPONSORIZZATI ?

Cosa ne sarà delle sue azioni quotate in Borsa? Non c’è nessun rischio per tutti gli azionisti (tranne per quelli che ancora non si sono tolti la vita).

Anche l’autoimmune Presidente del Consiglio smorza i toni e dichiara :

“Non è il caso di strumentalizzare.Il mio pene è piu’ grosso del vostro e tutti i sondaggi lo dimostrano”

A proposito di pene. Avete visto questo tenerissimo nonnino?

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Chiunque voglia adottarlo è pregato di mandare le generalità a cameradelsenato@baciamolemani.it

Non lasciamolo solo. E soprattutto…..non fate domande che non potete permettervi.

Questo post vi è stato offerto daimpregilo-03

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No process

Posted by sani e sponsorizzati su novembre 19, 2008

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ATTENTI AGLI ESTREMISTI
tratto da di giovedì 31 ottobre 2002

Un pericolo mortale grava sul nostro paese, su monumenti e panorami, su fiumi e maggesi, su ricchezze naturali, artistiche e patrimoniali. Un manipolo di estremisti esagitati, i No process, da tempo sta attuando il suo disegno eversivo con fredda determinazione. Sbucati dai loro covi, cantine di logge, sedi democristiane franate, consigli di amministrazione e assoluzioni con condizionale, sono apparsi sulla scena mascherati da moderati e riformisti e hanno invaso i patrii confini facendo scempio di tutto. Attentati alla costituzione, scippi di leggi, stupro di bilanci, corruzione di giudici, collusioni mafiose, assoli di piano alla Camere, saccheggio di televisioni, spaccio di inflazione, non c’è schifezza che non abbiano commesso. Ma c’è di più: in nome del loro estremismo maggioritario, essi non accettano più nessuna legge dello stato. La loro ferrea ideologia nonprocessista sostiene che chi ottiene la muscolatura del cinquantun per cento dei voti, prende tutto. Anche ora che metà e più del paese si sta ribellando ai loro assordanti slogan e alle loro tronfie sfilate, anche ora che è evidente la loro sconfitta politica e ideale, questi attempati giovinastri usano l’arroganza del maggioritarismo estremista per non rendere conto del loro fallimento. Tremiamo a pensare che la bella Roma dei resti imperiali, il Piemonte della scomparsa civiltà agnellica, la Padania dai virili e nebbiosi panorami, il Nord-Est etilico e laborioso e la Sicilia erede della Magna Grecia siano percorse dai cortei delle auto blu e degli elicotteri rombanti di questi ultrà, ridicolmente bardati con doppiopetti blu, riporti, ciprie e siliconi. Per non parlare del loro leader, un bugiardo matricolato, un estremista nostalgico che conserva ancora in camera i poster di Ceaucescu e Amin Dada. E della sua ghenga ricattante, incalzante e avida di immunità parlamentare.
Questo paese è stanco delle loro prepotenze, del loro lusso ostentato, delle loro finanziarie sghembe, degli avvocati bercianti, delle mazurche pianistiche e dei ricatti piduisti. Ma a chi chiedere un severo provvedimento contro questi teppisti in ghingheri? Non al ministro dell’interno Pisanu, che per quarant’anni ha fatto parte della congiura comunista che ha guidato il paese, ma ultimamente ci sembra aver cambiato bandiera e busta paga. Non al benzinaio più potente del mondo, George Bush, che deve fare subito una guerra per non scomparire e tornare quello che effettivamente è, un omuncolo che nessun sopratacco berlusconiano può elevare. Non i miliardari arabi che speculano in borsa sui loro attentati, e per i quali l’Italia è una manciata di spiccioli. Non può aiutarci Vladimir Baygonovic Putin, la cui enfasi di disinfestatore ha spesso fastidiosi effetti collaterali. Non basta il coraggioso compagno Tremonti, il cui metodico sabotaggio dell’economia governativa è la prova che il suo cuore batte ancora a sinistra. Non possiamo sperare nel ministro Celebbiduro Bossi, che a mollo nella sua piscina recintata ha barattato le vecchie sparate antifasciste con una comoda vita padano-matriciana da clone di Silvio. Non Fini, in agguato aspettando che gli si aprano le porte di qualche sala operativa della polizia. Non il portinaio del Senato, Pannolone Pera, uno che ormai si delegittima addosso a ogni seduta.
Non suor Letizia Moratti dell’Opus Dei, che sogna una scuola di piersilvi e piersilvie. Non Ciampi, presidente straparlante e strafirmante. Non Casini e i Savoia. Nemmeno quei dirigenti della sinistra, il cui lodevole sforzo di dimostrarci che i No Process non sono un regime è ormai la sola speranza di questo regime. Non gli artisti e intellettuali che senza battere ciglio hanno traslocato i loro privilegi dalle Piazze del Popolo alla Casa della Libertà. Eppure si può ancora salvare il patrimonio italico, e nobili antichità quali marmi, affreschi e articoli della costituzione. Si può impedire che il raduno dei No Process diventi ventennio. Può farlo la metà degli italiani che non ha più alcuna rappresentanza né voce che non sia conquistata e faticosa. I cittadini la cui sacrosanta voce critica viene disprezzata, e che ridono, ma con molta amarezza, nel sentir parlare di legalità da parte di un regime che ha fatto di una continua, arrogante erosione della legalità il miserabile strumento della pochezza politica e dell’accumulo di potere. Un regime che militarizza l’informazione e semina paura, confezionando gas per intossicare ogni futuro e speranza.
Potrebbero fare molto i dirigenti della sinistruzia, se da oggi cominciassero a chiamare i No Process e le loro azioni col vero nome, se dessero più ascolto alla protesta operaia che ai dubbi della Confindustria, se avessero un po’ meno sospetti sulla Cgil e qualcuno di più sull’Opus Dei. E soprattutto se qualcuno la smettesse di lamentarsi dello scippo della Rai e rischiasse soldi e faccia per fare qualche nuova piccola televisione di sinistra, lanciandosi in questa impresa per dovere civico e non solo per guadagnarci. Beato e felice chi continua a credere che il pericolo per la democrazia italiana siano i no global, imparerà a sua spese che i No Process sono molto più potenti, meglio armati e malintenzionati. E’ improbabile, ma è doveroso temere che qualche cialtrone o provocatore abbia intenzione di esibirsi a Firenze, e gli organizzatori devono essere più che pronti a affrontare il problema. Ma è doverosissimo e necessario gridare che questo regime di incapaci e mentitori fa ogni giorno i danni che centomila no global non potrebbero fare in un mese.
Non siamo tra quelli che esaltano le grandi adunate, né i riflettori accesi sui grandi eventi, pensiamo che Genova o Firenze possano essere grandi occasioni e dinamo di energia politica, ma non le tappe fondamentali di una lotta che è quotidiana, lenta, diffusa. Non solo da questi grandi palcoscenici mediatici, ma da ogni piccolo teatro di resistenza la sinistra dovrebbe saper gridare, dimostrare, diffondere questa semplice verità: che i No Process non sono più maggioranza nella coscienza del paese, sono già politicamente falliti. Solo la truffa che ha sponsorizzato il maggioritario come garanzia di maggior democrazia, solo un patto disperato tra speculatori in rovina, solo la farsa della silvioinformazione italiana tiene in vita questi bugiardi. Saranno spazzati via, senza vendette e senza rimpianti, perché il nostro paese, e il mondo intero, devono affrontare prove terribili, per cui serve gente migliore. Ma se qualcuno a sinistra crede davvero che il pericolo alla democrazia italiana venga dai no global e dalla Cgil e non dai No Process e dai Blackbloc delle eterne logge segrete patrie, allora prepari subito teloni di salvataggio, salvacondotti, stampelle, inciuci e rattoppi. Ma non si chiamerà salvare la democrazia. Si chiamerà, una volta per tutte, complicità.

Stefano Benni

Il Lupo

Biografia

Stefen Lupus, laureato in zoologia delirante nel manicomio di Kikoutini (Quebec) è conosciuto, oltre che per l’invenzione di Billabong, per la costruzione della camera citrovredica (camera di trasferimento oniroreale a rete di calamaro) per portare oggetti dai sogni alla realtà e viceversa, e per aver studiato il linguaggio dei ragni che parla perfettamente anche se i ragni non ascoltano.

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